Al Caminetto di Terracina, cena a 4 mani: Nazareno Fontana ospita Giuseppe di Iorio, chef stellato del ristorante Aroma di Roma  

La sera del 29 novembre, nel cuore di Gastronomica, il festival del gusto che anima Terracina fino all’8 dicembre, si terrà una serata imperdibile dedicata agli amanti della grande cucina italiana. Il ristorante Il Caminetto, guidato dal patron Nazareno Fontana, ospiterà una straordinaria cena a quattro mani insieme allo chef stellato Giuseppe Di Iorio del rinomato ristorante Aroma di Roma.

L’evento, in programma presso il Caminetto, sarà un’occasione unica per esplorare un dialogo culinario tra generazioni, tradizione e innovazione. Ogni portata racconterà una storia fatta di sapori autentici e tecniche contemporanee, in cui la memoria del passato si fonde con la creatività e la sperimentazione.

Un viaggio gastronomico che celebra i valori della convivialità, del territorio e dell’eccellenza italiana, con due protagonisti d’eccezione:

Patron del ristorante Il Caminetto, Nazareno Fontana è il custode della cucina del territorio, con piatti che ne celebrano i sapori autentici. Legato alla tradizione ma sempre aperto alla sperimentazione, reinterpreta i frutti della sua terra e del suo mare con creatività e rispetto, offrendo un’esperienza che unisce memoria e innovazione.

Giuseppe Di Iorio è uno chef pluripremiato e visionario, rinomato portavoce della cucina italiana nel panorama internazionale. Con uno stile unico, trasforma ingredienti semplici in autentiche opere d’arte culinarie, unendo tradizione e innovazione in ogni piatto. La sua cucina, celebrata per eleganza e creatività, è un omaggio alla qualità e alla bellezza dei sapori italiani

La cena rientra nella programmazione di Gastronomica, il festival che per settimane sta portando a Terracina eventi, incontri e degustazioni dedicati al gusto e alla valorizzazione della cultura enogastronomica.

Un appuntamento per chi desidera assaporare piatti che raccontano il passato con il linguaggio del futuro, in un’atmosfera calda e accogliente che esalta la passione per la buona cucina.

La serata è a numero limitato. Per prenotare il proprio posto e vivere questa esperienza esclusiva, chiamare lo 0773702623

Non perdete questa straordinaria occasione di far parte di un incontro gastronomico che celebra l’arte del gusto!

Ristorante Il Caminetto – via Cavour 19, Terracina (Lt) – www.ilcaminetto1981.it – 0773702623

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chef nazareno fontana

Le Origini

Fin dai primi anni della mia carriera culinaria, ho sempre avuto l’ambizione di unire in cucina le caratteristiche distintive della mia terra natia: il mare ricco di pesci variegati e le colline che producono frutti squisiti.

Sono stato fortunato a trovare ispirazione costante partecipando alle aste del pesce e visitando i mercati di verdure. La mia creatività è stata alimentata dalla sfida di combinare elementi apparentemente distanti, come nel caso del calamaro farcito.

Da giovane, ero affascinato dai racconti dei pescatori mentre riparavano con amore e passione le loro reti. Nonostante alcuni di quei racconti sembrassero surreali, evocavano vividamente la vita e le avventure di un mestiere che oggi è cambiato in modo inevitabile.

Questi pescatori erano veri e propri personaggi, che vivevano e respiravano la loro professione quasi 24 ore al giorno, anche nelle notti tempestose. I loro racconti erano dettagliati e intensi, poiché il dialetto locale offre una ricchezza linguistica che permette di essere estremamente precisi nei dettagli.

Le loro storie riguardavano la vita in mare e spesso finivano direttamente in padella. Per molti anni, il pesce è stato un elemento nutritivo fondamentale per intere famiglie e generazioni. Mentre la carne rappresentava un lusso irraggiungibile a causa dei costi elevati, il pesce era il sostentamento quotidiano, l’alternativa. Nelle umili baracche sulla spiaggia, si cercava di elaborare il pesce in modi che lo facessero assomigliare, anche solo nel gusto, alla carne tanto desiderata ma irraggiungibile.

C’erano numerosi tentativi, ma pochi di essi riuscivano davvero bene. Se confrontiamo questi sforzi con la cucina attuale, dove questi due elementi convivono in molte combinazioni, non possiamo fare a meno di sorridere. Ma tant’è!

Da quei pomeriggi trascorsi al porto, ascoltando episodi grotteschi e ricette astratte, è nato il mio calamaro farcito. Questo piatto rappresenta una fusione di tradizione e fantasia, creando un sapore che non esisteva prima ma che ormai fa parte della nostra cucina da tempo.

La genesi del piatto è stata rapida. Come molte altre notti, mentre cercavo di addormentarmi, vagavo nella mia mente, cercando di richiamare ricordi legati alla mia vita dentro e fuori dalla cucina. Ripensavo ai momenti intensi trascorsi nei mercati vicino al mio ristorante, agli aneddoti dei pescatori e degli agricoltori, o semplicemente rievocavo le giornate precedenti e gli ingredienti che avevo acquistato o raccolto.

Quella notte, avevo comprato dei bellissimi calamari all’asta del pesce. Mi ero stancato di proporli semplicemente con una salsa, anche se erano buoni così. Pochi giorni prima, avevo raccolto l’uva moscato, una varietà particolare che si coltiva nelle campagne di Terracina, insieme a fasci di scarola dall’orto di famiglia.

Al mio banco di lavoro, in quel mattino presto, ho sistemato tutti gli ingredienti che avevo scelto durante la notte. Non contento, ho aggiunto olive di Gaeta, un altro prodotto locale di cui andiamo fieri, e pomodori antichi.

Fin da subito, ho capito che stavo proponendo un piatto che non faceva parte della tradizione culinaria locale, ma che attingeva da diversi aspetti della cultura gastronomica del territorio. Il risultato è stato sorprendente e, posso dirlo qui per la prima volta, persino al di là delle mie aspettative. Il sapore dei calamari e degli ingredienti del ripieno si combinava in modo distintivo, creando un gusto nuovo che raccontava anche storie del passato.

La mia ricetta può sembrare semplice, ma è sicuramente unica e rappresenta un elemento imprescindibile del mio vivace menù da anni.